Il porto di Gioia Tauro rinasce anche grazie al Rotary

Lo scorso 18 gennaio 2019 il Distretto Rotary 2100, promuoveva presso la sala consiliare del Municipio del Comune di San Ferdinando il Convegno “Portualità e Sviluppo del Mezzogiorno”, ovvero il nuovo assetto della portualità in Calabria, nato da un Progetto del Distretto 2100 sui porti dei territori distrettuali e messo in campo per il porto di Gioia Tauro del Rotary Club Nicotera Medma, presidente Francesco Crudo. L’iniziativa avviata dal Governatore Salvatore Iovieno, dopo aver incontrato i giovani del Rotaract Club Nicotera Medma sui temi dell’economia del territorio legata al porto di Gioia Tauro, ha avuto nomi illustri, quali relatori del Convegno. Le proposte significative di Pietro Spirito, presidente Autorità di sistema Portuale del Mare Tirreno Centrale, seguite dall’intervento di Domenico Picone, Contrammiraglio, presidente Commissione Distrettuale “Portualità Basso Tirreno”), hanno dato il via di sviluppo concreto.  “L’incontro di oggi fa ben sperare per risoluzioni future positive, grazie ai tavoli tecnici che si desiderano mettere in campo. Tavoli cui il Rotary sarà presente, sempre attento al territorio e alla sua economia.”– affermava allora l Governatore Iovieno e di fatto ciò è avvenuto. Il 1 aprile 2019, infatti, è stato firmato a Milano l’atto di cessione del restante 50% della concessione per le attività di terminalista da parte di MTC-CONTSHIP, a favore del Gruppo Aponte già in possesso dell’altro 50%, è stato compiuto il primo passo per la concreta rinascita del porto di Gioia Tauro. Il colosso dello shipping svizzero, ma di ben note origini sorrentine, secondo armatore al mondo, ha dunque praticamente acquisito il controllo quasi totale delle attività di movimentazione portuale delle merci nel grande porto calabrese. Si conclude favorevolmente, in prospettiva, quindi,  la vicenda degli oltre 500 portuali in fase di licenziamento e che, ora, vedono ben più luminoso il loro avvenire lavorativo in una prospettiva di concreta stabilità occupazionale, cui il Distretto 2100 ha dato il suo contributo: “ Siamo soddisfatti di aver avviato un progetto e soprattutto un dialogo che ha sollecitato proposte congiunte e  portato alla firma del 1 aprile, facendo di fatto rinascere uno dei porti del Sud, crocevia del commercio marittimo del Mediterraneo e importante punto di riferimento commerciale” – dichiara il DG Iovieno.  Infatti MSC ha già programmato di installare, entro un paio di mesi, almeno 4 nuove e moderne gru da 65 tonnellate, alte più di 50 metri, per sbarcare i container dalle gigantesche navi da 18/20 mila teus (misura standard del container da 20 piedi) provenienti dalle rotte che collegano l’Asia con il Mediterraneo. In aggiunta è previsto anche l’arrivo di un nuovi “equipment” di banchina, con circa 40 “straddle carrier” di nuova generazione per la movimentazione dei container ed il  conseguente avvio delle attività di formazione a favore dei portuali, per poterle manovrare.