La leadership per fare la differenza :  ruolo e responsabilità dei dirigenti di un Rotary Club – RC Amantea

“L’unico tratto che accomuna davvero tutti i leader efficaci, se mai ne esiste uno, è la motivazione, una forma di gestione del sé che ci consente di mobilitare le nostre emozioni positive per proiettarci verso un obiettivo” , così scriveva Goleman in “ intelligenza emotiva” . La leadership è essenzialmente condivisione  proprio sui valori e generare nell’altro motivazione. La stessa condivisone che ha visto ieri uniti i Rotary Club di  Amantea, presidente Francesco Iorio Gnisci, Lamezia, presidente Antonietta Majello, Paola MTC, presidente Valter Anselmucci, del Reventino, presidente Antonio Giacobbe, Rogliano Valle del Savuto, presidente Roberto Maletta, e Mendicino Serre Cosentine, presidente Vincenzo Divoto, per l’evento formativo, “La leadership per fare la differenza :  ruolo e responsabilità dei dirigenti di un rotary Club “.  Nella cornice dell’hotel “La Tonnara” , alla presenza di numerosi presidenti di Club e di numerose autorità rotariane, come il  PDG decano VITO Rosano, il PDG Salvatore Iovieno, il DGN Ferdinando  Amendola, e l’assistente del Governatore Casimiro Giannuzzi , il Rotary Club Amantea ha siglato un’altra bellissima pagina nel segno dell’amicizia e del dialogo. Un evento formativo in interclub tenuto dal PDG Francesco Socievole e moderato dal delegato alla formazione Alessandro Morelli, rivolto non solo ai dirigenti di Club, ma aperto a tutti coloro i quali hanno voluto arricchire la loro conoscenza  nella consapevolezza di uno dei principi  che è alla base dell’essenza rotariana, ovvero “la leadership”. “Ritengo che la leadership, definita da molti come arte di mobilitare le energie fisiche e psicologiche gruppi di persone al fine di raggiungere gli obiettivi, sia molto importante in tutti i settori della società e, in particolare, nei gruppi organizzati come il Rotary. Lo sviluppo della leadership, in un’associazione di volontari come la nostra, assume grande importanza per il suo futuro e offre a ogni socio opportunità di crescita che, raramente, si riscontrano in altre organizzazioni. Il Rotary se vuole essere guida del cambiamento deve mettere in campo una leadership capace di ancorare il rinnovamento ai suoi valori fondanti e che, attraverso una continuità d’azione, sappia aprirsi al merito ed ai giovani talenti, senza distinzione di sesso, etnia e religione, per favorire il ricambio generazionale e, con lungimiranza, sappia evitare la deriva dopolavoristica dell’Associazione. Abbiamo bisogno di teste pensanti, di leader di “prima linea” capaci, con l’esempio, di essere catalizzatori per gli altri, educandoli al “service”, a essere uomini liberi, ad agire con coerenza, amore ed entusiasmo. Leader che credono in ciò che fanno per realizzare domani le utopie di oggi e, attraverso il consenso volontario e il trasferimento di competenze acquisite, sanno trasformare, creativamente, ogni difficoltà in opportunità di cambiamento, di miglioramento sociale e personale. Tocca a noi scegliere di avere coraggio riportando i nostri club ad essere laboratori intellettuali nei vari campi dell’agire umano e tornare ad essere protagonisti attivi e avanguardia culturale capace di risvegliare le coscienze assopite. Questo significa mettere al servizio della comunità una leadership civica che ispira fiducia nel cambiamento attraverso un dialogo creativo e che sa promuovere iniziative che creano valore civico e sociale. Una leadership che ci fa sentire partecipi allo sviluppo integrale della nostra comunità.” – spiega il PDG Francesco Socievole ai convenuti. La serata si è conclusa con un momento di solenne commozione con il conferimento del titolo di socio onorario  al professore Salvatore Sciandra , fervido ed appassionato uomo di cultura, partecipe di molte iniziative del R.C. Amantea a favore della Fondazione Rotary.