Lettera del mese di novembre 2018

Novembre: mese della Rotary Foundation

Care Rotariane e cari Rotariani,
È storia dignitosa e articolata quella della Rotary Foundation, anche benemerita per testimonianze e impegni concreti realizzati. La Rotary Foundation da oltre cento (nasce nel lontano 1917), fu immaginata nella prospettiva di fare “del bene nel mondo”. E se pure il cammino stenta inizialmente a decollare, la sua presenza acquista dignità e valenza, etica e sociale, appena un decennio di vita per significativa raccolta fondi e incidenza di finalità sociali.
Il sesto presidente del Rotary, Arch Klumph ha dichiarato che il Rotary dovrebbe creare un fondo di dotazione per fare del bene nel mondo. Il Fondo è nato con un regalo di 26,50 dollari dal Rotary Club di Kansas City. Abbiamo continuato a crescere ogni anno. La nostra Fondazione ha aiutato migliaia di visioni e idee a diventare realtà nel corso degli ultimi cento anni: fino allo scorso mese di giugno sono stati raccolti e investiti oltre 4,7 miliardi di dollari per programmi che hanno effetti duraturi in tutto il mondo.
Col passare degli anni si allunga e amplia la frontiera delle offerte economiche e si intensifica la presenza operativa degli associati. Le borse della pace del Rotary sono aumentate del 59 per cento negli ultimi anni. Il Rotary ha aiutato a immunizzare più di 2,5 miliardi di bambini contro la polio, ha contribuito con oltre 1,8 miliardi di dollari agli sforzi globali per l’eradicazione della polio e ha protetto oltre 8 miliardi di dollari dai governi dei donatori. Il nostro lavoro non è finito. Il costo annuale per eradicare la polio è di 900 milioni di dollari all’anno. Ci sono 400 milioni di bambini che devono essere vaccinati ogni anno e la sorveglianza deve essere fatta in 72 paesi.
Il Past Presidente internazionale John F. Germ, al recente incontro internazionale di Norimberga, ha affermato: “Puntiamo ad una dotazione di oltre 2 miliardi di dollari entro il 2025. Ognuno di noi ha delle storie sorprendenti che possiamo dire su come il Rotary e la Fondazione Rotary stanno cambiando il mondo.

Il traguardo per la polio è quasi in vista. È tempo di iniziare a pianificare dopo la polio, e decidere dove andrà il Rotary, per i prossimi dieci, quindici e venti anni”.
Viviamo tempi in cui si predicano volatili propositi con edulcorate parole senza amore, svagata partecipazione, scarsa disponibilità al dialogo e al confronto. Nel nostro mondo in cui si parla di amicizia, collaborazione e solidarietà spesso solo con un facile “clic”, si avverte sempre più l’esigenza di essere protagonisti di progetti di crescita e di vita, individuale e comunitaria.
Le donazioni che devolviamo alla Fondazione Rotary sono destinate esclusivamente e direttamente a sostegno dei nostri progetti di service in tutto il mondo. Sono trentacinquemila i Club rotariani che operano in oltre cento nazioni. Ed è grazie alle generose offerte dei soci che il Rotary è riuscito ad eliminare il 99,9 per cento dei casi di polio che colpivano larghe fasce indifese di bambini poco fortunati.
Ma altro ancora coinvolge il Rotary: “le nostre donazioni ci consentono di continuare a elargire fondi per finanziare la formazione dei futuri edificatori di pace, fornire accesso all’acqua potabile e rafforzare le economie locali”.
E’ comunque sempre possibile e non del tutto difficile illuminare il presente e il futuro degli individui. Basta sapere e volere essere personalmente generosi. Noi rotariani dopo aver di fatto eradicato la polio, dobbiamo puntare su nuovi progetti che possano sostenere milioni di persone a vivere in condizioni ambientali e umanitarie dignitose. Dobbiamo saper ridare nuova linfa e nuovi valori alla famiglia, all’istruzione, alla vita, alla dignità di cittadinanza. Con l’evidenza e la convinzione di una certezza: se non si riparte dagli ultimi della scala sociale, non si può ricreare un decoroso tessuto comunitario, necessaria salvaguardia del nostro vivere sociale. Gli ultimi avvertono e soffrono il disagio profondo di una società che non sia solo mercato, ma coltivi anche una accettabile sostanza di famiglia solidale, di vita comunitaria che accoglie, soprattutto chi si ritrova particolarmente fragile: per sperare e provare a costruire una giusta società e un mondo migliore.
Con la Rotary Foundation abbiamo raggiunto molti obiettivi di civile convivenza, ma la globalità e le rinnovate e impervie prospettive di crescita ci chiamano al dovere di continuare a impegnarci per poter vincere tante altre nuove sfide che si rincorrono e si intrecciano nelle trame e nel tessuto del tempo che viviamo.

“Siate di Ispirazione”