Rotary Institute  Catania 2019. Il Rotary in azione

Dal 9 al 13 ottobre

Di Lucia de Cristofaro

“Al centro dell’analisi proposta al Rotary Institute di quest’anno a Catania, i valori, ovvero l’essenza del Rotary. Un’analisi quella proposta da Francesco Arezzo, che ha fatto riflettere su quanto il Rotary abbia realizzato, e continui a realizzare, per migliorare il mondo grazie a: quarantacinque milioni di ore di volontariato nel mondo ogni anno, l’ eradicazione della polio, progetti per realizzare ospedali e centri di assistenza sanitaria in Africa, Asia e Sud America, scuole, sostegni economici per le imprese familiari, in particolar modo al femminile, l’impegno per la salvaguardia ambientale con la piantumazione di un milione di alberi e l’eliminazione della plastica, prevenzione dei conflitti. Azioni che ci coinvolgono come Distretto 2100, considerati i progetti messi in campo quest’anno a livello distrettuale e di club, nonché la raccolta fondi a favore del Progetto PolioPlus, che ci sarà dal 24 al 27 ottobre, prima a Napoli e poi a Ischia, con un programma fitto di attività, all’insegna del “Rotary del fare”, che “Connette il mondo”. – dichiara il Governatore Pasquale Verre, presente al Rotary Institute di Catania con tutta la sua famiglia, la consorte Alessandra e i due figlioli  Ada e Camillo. Governatore Verre all’Istitute con la famiglia al completo. Quale il messaggio? “Ho sempre sostenuto che la presenza delle famiglie dei soci alla vita dei club sia importante, per far sì che vi sia una partecipazione condivisa dell’impegno a favore delle comunità. Sono qui insieme a mia moglie e ai miei figli proprio per condividere questa esperienza e le riflessioni che ne deriveranno all’interno della mia famiglia, così come all’interno della famiglia allargata del Distretto 2100, con i soci e le loro famiglie. Sono convinto che il concetto di famiglia sia alla base di qualsiasi comunità che desideri crescere e migliorare e quindi alla base del Rotary.” Quattrocento i rotariani presenti, con un parterre di eccezione: il presidente internazionale Mark Maloney, il vicepresidente Olayinka Babalola,  Ken Schuppert, vice chairman Rotary Foundation, John Hewko, CEO Rotary Internationale, Lucas Ket, direttore internazionale. Nella sua introduzione il direttore internazionale R.I. Francesco Arezzo, Convener dell’evento, dal tema “I valori sono la nostra essenza” (Values are our Core) , coordinato da John de Giorgio, ha sottolineato come l’evoluzione dei valori ci abbia portato a vivere in una modernità liquida ,così definita da Zygmunt Bauman, dove i valori perdono solidità, con il predominio della scienza sulle scelte morali, dove la ricerca sposta sempre oltre i confini morali. Henk Korvinus ha evidenziato, invece, come quella di oggi sia la società dell’individuo e non della persona, dove la modernissima tecnologia informatica in realtà non ci fa comunicare, incontrare, conoscere: siamo soli davanti ad un computer, uno smartphone. Non siamo realmente connessi. Ecco perché i valori del Rotary non solo fanno crescere la persona, ma connettono gli individui, rimanendo sempre attuali. La riflessione che è proposta è che  non tutto ciò che è produttivo è etico. John Hewko, poi, ha sottolineato come il Rotary in qualità di associazione senza fine di lucro. Ha il dovere di uscire dalla comfort zone per far conoscere ciò che realizza, con azioni, dove volontariato e professionalità possono fare la differenza.  Per Ken Schuppert, il Rotary non può non impegnarsi nella salvaguardia dell’ambiente. Una vera standing ovation, ha, poi, accolto il Presidente Internazionale Mark Maloney , che sottolinea  l’importanza di riflettere sui valori  del Rotary, e come questi incidono a livello personale e sull’azione dell’associazione. Valori che la contraddistinguono e che debbono essere sempre presenti quando il Rotary connette il mondo. “Nel Rotary, nessuno di noi è un’isola. Tutti stiamo nel Rotary insieme, chiunque uno sia, da qualunque posto venga, qualunque lingua parli e quali che siano le tradizioni che segue. Siamo tutti connessi l’un l’altro, parte della nostra comunità e soci non solo dei nostri club, ma anche della comunità globale a cui apparteniamo tutti. Questa connessione è ciò che sta al cuore dell’esperienza del Rotary. È ciò che ci porta al Rotary. È il motivo per cui ci restiamo. Vi invito ad unirvi ai vostri amici nel Rotary, in questo viaggio in cui Il Rotary connette il mondo.” – afferma il Presidente Internazionale nel suo discorso. Sono intervenuti anche Piero Bagolini, Nathan Farrugia, Alberto Ganna. Anne Lee Hussey, Marie Renee Kervella, Kim Lahieu, Maurizio Triscari, Cesare Ortis, Francesco Socievole, Paolo Pasini, Jean Marie Ponsard, Luciano Di Martino, Jean Jacques Titon, Alberto Cecchini, Gerard Allonneau. I lavori sono stati preceduti dal GETS, il corso di formazione dei governatori Rotary eletti, coordinato da Francesco Milazzo. In una pausa dei lavori, Maloney, Babalola, Schuppert, Hewko, Arezzo e tutti i dirigenti internazionali e distrettuali, hanno visitato l’ambulatorio realizzato dal Rotary a Catania nel quale prestano la propria opera gratuita numerosi medici rotariani.